Perché il vino assume determinati colori?

Il vino è un prodotto che racchiude la storia dei territori in cui nasce e si “tramanda” di generazione in generazione. La produzione vinicola, nel nostro paese, rappresenta un vero e proprio patrimonio storico e culturale. 

Il fascino deriva dalla sua unicità. Non esiste un vino uguale a un altro, perché gli aspetti del clima, del territorio e dell’ambiente in cui vengono curati i vigneti, influiscono sul prodotto infondendogli caratteristiche proprie, come nel caso dei vini delle Aziende Tamburello.

I profumi e gli aromi della Valle del Belice, danno vita a vini dalle qualità proprie, tipiche di queste zone e degli antichi processi di produzione ultradecennali della famiglia Tamburello. 

Il vino e i suoi colori

Ma qual è la prima domanda che vi viene fatta quando ordinate un vino? Il colore.

Si, perché dalla sua scelta derivano qualità specifiche che determinano abbinamenti e gusto.

É inoltre possibile comprenderne indicativamente il periodo della vendemmia, le caratteristiche dell’uva e le tecniche o le modalità di vinificazione.

Adesso, però, entriamo nel dettaglio…

Il vino bianco: è un vino che varia seguendo tonalità classificate in giallo verdolino, tipico di vini giovani e leggeri; quello dorato, identificativo di vini morbidi prodotti da uve raccolte in uno stato di sovramaturazione; quello paglierino, derivante da uve raccolte nel pieno della loro maturazione e infine quello ambrato, caratteristico di vini passiti o liquorosi.

Ad esempio: Il Dagala Inzolia e il Pietragavina Chardonnay, appartengono alla famiglia dei bianchi. 

Il vino rosato: è un vino che tocca il rosa tenue, che prende il nome dall’omonimo fiore e identifica vini rosati giovani, freschi, eleganti e poco strutturati; il rosa cerasuolo, che si ottiene con un processo di macerazione più lungo degli altri e infine il chiaretto, tipico di vini con mosti che sono stati lasciati a contatto con le bucce per un lungo periodo. 

Il vino rosso: è deciso e intenso, si può trovare nelle sue tonalità porpora, che si ispira alle vesti cardinalizie e contraddistingue vini di scarsa struttura e corposità, freschi e leggeri; il rosso granato appartiene ai vini rossi maturi, corposi, sottoposti a un invecchiamento in botte per lungo periodo; il rubino, tonalità tra le più diffuse tra i rossi, si ottiene con uve raccolte nel periodo ideale di maturazione; l‘aranciato, della famiglia dei rossi lasciati invecchiare più a lungo. Il Dagala Nero d’Avola proviene dalla bacca rossa siciliana, che è tra le più apprezzate al mondo. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.