Perricone: storia e caratteristiche del rosso di Sicilia

La Sicilia del Perricone

In Sicilia occidentale, troviamo un’eccellenza enogastronomica di tutto rispetto, ben nota agli appassionati di vino: il Perricone.

Il vitigno che gli dà i natali è autoctono e si sarebbe evoluto a partire da uve aromatiche non siciliane, bensì originarie del Mediterraneo orientale e giunte in Italia attraverso i colonizzatori Greci. Nel corso del tempo quei vitigni si sono incrociati con un antenato dell’odierno Gaglioppo, creando l’uva da cui si ottiene il Perricone.

Tra il 700 e l’800, il vitigno cominciò a soffrire di abbandono e degli attacchi del parassita fillossera, che comportarono una serie di espianti e il rischio di estinzione del vitigno. Poi, fortunatamente, un gruppo di vignaioli, recuperò le vecchie vigne e riprese la vinificazione.

Il ritmo degli espianti del Perricone non si è ancora fermato ma procede con molta meno velocità, invece sono numerose le aziende agricole siciliane che ci stanno puntando.

Vino Perricone: vinificazione e caratteristiche

La produttività del vitigno è medio-bassa ma il Perricone è davvero molto resistente alla siccità, teme molto la fillossera come si è scritto, ma è capace di resistere a molte infezioni fungine, grazie alla sua buccia spessa e pruinosa. Il vitigno matura fra la fine di agosto e la seconda metà di settembre producendo grappoli di media grandezza e acini rotondi caratterizzati da un colore blu davvero molto scuro, quasi nero. La parte occidentale dell’isola è il suo terroir e predilige coltivazioni poco espanse nonché potature corte o miste.

L’uva Perricone non è semplice da coltivare, il vino infatti può avere una resa deludente, specialmente in annate fresche e piovose. Occorre dunque selezionare uve mature e sane per la vendemmia, onde evitare la possibile insorgenza di sentori vegetali sgradevoli.

Perricone: servizio e abbinamento

Il Perricone si serve in grandi calici, da vino rosso.  La temperatura di servizio è quella di cantina, tra i 16 e i 18 gradi, e tendenzialmente raggiunge il suo sapore più pieno già pochi mesi dopo la vendemmia, seppur i migliori Perricone possono invecchiare anche di 8 o 10 anni in bottiglia.

Il Perricone dà il meglio di sè quando abbinato a legumi, carni rosse elaborate, formaggi dal forte carattere, piatti piccanti, speziati e molto saporiti.

La diffusione contenuta del Perricone lo rende un’etichetta non troppo nota all’infuori della Sicilia o dei conoscitori di vini. Eppure il carattere di questo vitigno e il mix di odori e sapori lo rendono un vino piacevolissimo da accompagnare ai pasti. Per maggiori informazioni e ordini è possibile contattare la nostra azienda Tamburello, produttrice di Perricone e altre eccellenze vinicole e olearie siciliane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.