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	<title>vinorosso Archivi - Aziende Tamburello</title>
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	<description>Vini e oli biologici di Sicilia</description>
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		<title>Bere vino in estate: quale scegliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Nuzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quale vino scegliere in estate? La bella stagione ci mette di fronte a un cambiamento importante anche nel nostro modo di bere. La maggior parte delle persone preferisce il vino bianco al rosso, perché percepito come più fresco e leggero, ma è proprio così? In realtà, molti non sanno che il vino rosso, a parità</p>
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<p>Quale vino scegliere in estate? La bella stagione ci mette di fronte a un cambiamento importante anche nel nostro modo di bere. La maggior parte delle persone preferisce il vino bianco al rosso, perché percepito come più fresco e leggero, ma è proprio così?</p>



<p>In realtà, molti non sanno che il vino rosso, a parità di gradazione alcolica, presenta praticamente le stesse calorie di uno bianco. La vera differenza nei mesi caldi la fa la temperatura di conservazione delle bottiglie di vino rosso e l’abbinamento ai giusti piatti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vini da bere in estate: i migliori da scegliere</h3>



<p>L’estate non è solo stagione di pranzi di pesce al mare ma anche di<strong> </strong>grigliate all’aperto dove a regnare è la carne. Gli arrosticini di agnello, per esempio, richiedono un vino intenso e di buona longevità come il <em>Pietragavina Perricone.</em> Se il rosso vi sembra più adatto alla carne rimarrete stupiti dal sapore del <em>Nero D’Avola</em> con alcuni piatti di pesce come il “tonno ammuttunatu” siciliano.</p>



<p>La scelta dei bianchi, invece sarà sicuramente più facile: uno <em>Chardonnay </em>come il<em> </em><a href="https://www.aziendetamburello.it/product/pietragavina-chardonnay-petit-manseng/">Petit Manseng</a> sarà perfetto abbinato a piatti a base di molluschi e crostacei. Un calice di Chardonnay, tuttavia, sarà interessante anche accostato, per contrasto, a salumi e formaggi stagionati. Un bianco secco come il<strong> </strong><em>Dagala Inzolia</em>, invece, sarà perfetto per i piatti a base di carni bianche.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali sono i migliori per l’aperitivo?</h4>



<p>L&#8217;estate è per antonomasia la stagione degli aperitivi. Come abbiamo accennato inizialmente non è il caso di desistere, per partito preso, dal bere un bel bicchiere di vino rosso. Una caponata di verdure<strong> </strong>o una pasta con pesto alla siciliana servite come apericena saranno perfette con un rosso intenso dalla gradazione alcolica non troppo elevata. Se invece, l’aperitivo è composto per lo più da pietanze leggere a base di alimenti magri è meglio preferire un bianco che sia secco e preferibilmente leggermente acido.</p>



<p>È bene ricordare, soprattutto parlando di vini bianchi, che questi sono spesso addizionati con anidride solforosa che serve a conservarli più a lungo. Questa sostanza non è salutare per l’uomo e per questo è bene preferire vini prodotti da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica?msclkid=2e352768d10711ecba5dea07f84e7585" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coltivazioni biologiche</a>. Infatti, in questo campo l&#8217;azienda siciliana <strong>Tamburello</strong> si è sempre distinta nell&#8217;evitare l&#8217;uso di sostanze chimiche dannose per l&#8217;uomo e per la natura. L&#8217;azienda pone attenzione anche a limitare lo spreco di risorse, utilizzando impianti fotovoltaici per sopperire all&#8217;intero fabbisogno elettrico aziendale.</p>
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		<title>Come conservare al meglio il vino?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Nuzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si tratta di vino e ancora di più quando siamo al cospetto di vini biologici è molto importante fare attenzione alla loro conservazione. I vini biologici sono privi di chimica, ciò rende questi vini di qualità più sensibili alle sollecitazioni esterne e vanno dunque adeguatamente protetti durante la conservazione. Rispettare il vino e le</p>
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<p>Quando si tratta di vino e ancora di più quando siamo al cospetto di vini biologici è molto importante fare attenzione alla loro conservazione.</p>



<p>I vini biologici sono privi di chimica, ciò rende questi vini di qualità più sensibili alle sollecitazioni esterne e vanno dunque adeguatamente protetti durante la conservazione.</p>



<p>Rispettare il vino e le sue fasi evolutive è un dovere per chi ha la passione per i calici di qualità. L&#8217;esperienza della nostra azienda nella vinificazione biologica è parte del nostro dna.</p>



<p>Produciamo vini e olii esattamente come si faceva una volta, in 70 ettari di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biodiversit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biodiversità</a> e nel pieno rispetto del territorio. Per noi la cultura del vino è sacra come il vento siciliano e in ogni calice c&#8217;è la sincerità della tradizione isolana. Conservare al meglio una bottiglia, dunque, significa proteggere l&#8217;evoluzione di una sostanza viva e piena di natura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le regole di base per conservare il vino</h2>



<p>Che sia il Dagalà Nero d&#8217;Avola o il <a href="https://www.aziendetamburello.it/product/pietragavina-perricone/">Pietragavina Perricone</a>, il vino rosso di qualità va conservato rigorosamente al buio, in posizione orizzontale e ad una temperatura media che oscilla tra i 12 e i 17 gradi. </p>



<p>Scopriamo il perché…</p>



<p>La luce altera le qualità del vino e ne accelera il processo di invecchiamento. La scelta delle bottiglie verde scuro, infatti, nasce proprio dall&#8217;esigenza di proteggere il prezioso nettare dalle insidie della luce. La posizione orizzontale, invece, garantisce la costante umidità del tappo, che altrimenti rischierebbe di seccarsi e restringersi, lasciando ossigenare il vino con danni irreparabili. Infine, la temperatura: mai salire sopra i 24 gradi e mai scendere sotto agli 11°. Il troppo caldo e il troppo freddo alterano il ciclo vitale del vino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I consigli</h2>



<p>Il tema dell&#8217;invecchiamento riguarda principalmente i vini da uva a bacca scura. Invece, per la maggior parte dei bianchi, il ciclo vitale ha una durata molto più breve.</p>



<p>Per la corretta conservazione dei nostri amati vini di qualità è necessario: </p>



<p>controllare l&#8217;umidità dell&#8217;ambiente, che non deve superare il 70% e non deve scendere sotto il 50%: in un caso favorirebbe la nascita di muffe, nell&#8217;altro tenderebbe a far seccare il sughero del tappo. </p>



<p>evitare sbalzi o vibrazioni: interromperebbero i naturali depositi sul fondo.</p>
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		<title>Perricone: storia e caratteristiche del rosso di Sicilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Nuzzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 09:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Sicilia del Perricone In Sicilia occidentale, troviamo un&#8217;eccellenza enogastronomica di tutto rispetto, ben nota agli appassionati di vino: il Perricone. Il vitigno che gli dà i natali è autoctono e si sarebbe evoluto a partire da uve aromatiche non siciliane, bensì originarie del Mediterraneo orientale e giunte in Italia attraverso i colonizzatori Greci. Nel</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La Sicilia del Perricone</h2>



<p>In Sicilia occidentale, troviamo un&#8217;eccellenza enogastronomica di tutto rispetto, ben nota agli appassionati di vino: il Perricone.</p>



<p>Il vitigno che gli dà i natali è autoctono e si sarebbe evoluto a partire da uve aromatiche non siciliane, bensì originarie del Mediterraneo orientale e giunte in Italia attraverso i colonizzatori Greci. Nel corso del tempo quei vitigni si sono incrociati con un antenato dell&#8217;odierno Gaglioppo, creando l&#8217;uva da cui si ottiene il Perricone.</p>



<p>Tra il 700 e l&#8217;800, il vitigno cominciò a soffrire di abbandono e degli attacchi del parassita <a href="https://www.artimondo.it/magazine/fillossera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fillossera</a>, che comportarono una serie di espianti e il rischio di estinzione del vitigno. Poi, fortunatamente, un gruppo di vignaioli, recuperò le vecchie vigne e riprese la vinificazione.</p>



<p>Il ritmo degli espianti del Perricone non si è ancora fermato ma procede con molta meno velocità, invece sono numerose le aziende agricole siciliane che ci stanno puntando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vino Perricone: vinificazione e caratteristiche</h2>



<p>La produttività del vitigno è medio-bassa ma il Perricone è davvero molto resistente alla siccità, teme molto la fillossera come si è scritto, ma è capace di resistere a molte infezioni fungine, grazie alla sua buccia spessa e pruinosa. Il vitigno matura fra la fine di agosto e la seconda metà di settembre producendo grappoli di media grandezza e acini rotondi caratterizzati da un colore blu davvero molto scuro, quasi nero. La parte occidentale dell&#8217;isola è il suo terroir e predilige coltivazioni poco espanse nonché potature corte o miste.</p>



<p>L&#8217;uva Perricone non è semplice da coltivare, il vino infatti può avere una resa deludente, specialmente in annate fresche e piovose. Occorre dunque selezionare uve mature e sane per la vendemmia, onde evitare la possibile insorgenza di sentori vegetali sgradevoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perricone: servizio e abbinamento</h2>



<p>Il Perricone si serve in grandi calici, da vino rosso.  La temperatura di servizio è quella di cantina, tra i 16 e i 18 gradi, e tendenzialmente raggiunge il suo sapore più pieno già pochi mesi dopo la vendemmia, seppur i migliori Perricone possono invecchiare anche di 8 o 10 anni in bottiglia.</p>



<p>Il Perricone dà il meglio di sè quando abbinato a legumi, carni rosse elaborate, formaggi dal forte carattere, piatti piccanti, speziati e molto saporiti.</p>



<p>La diffusione contenuta del Perricone lo rende un&#8217;etichetta non troppo nota all&#8217;infuori della Sicilia o dei conoscitori di vini. Eppure il carattere di questo vitigno e il mix di odori e sapori lo rendono un vino piacevolissimo da accompagnare ai pasti. Per maggiori informazioni e ordini è possibile contattare la nostra azienda <a href="https://www.aziendetamburello.it/">Tamburello</a>, produttrice di Perricone e altre eccellenze vinicole e olearie siciliane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aziendetamburello.it/perricone-storia-e-caratteristiche-del-rosso-di-sicilia/">Perricone: storia e caratteristiche del rosso di Sicilia</a> proviene da <a href="https://www.aziendetamburello.it">Aziende Tamburello</a>.</p>
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